Osteopatia pediatrica
A Mezzolombardo (Trento) presso il Centro di Medicina Integrata San Raffaele si trova l’ambulatorio di osteopatia pediatrica e in gravidanza per il benessere dei neonati, dei bambini in età dello sviluppo e delle donne in gravidanza.
L’osteopatia pediatrica è quella parte dell’osteopatia che si concentra sul bambino e sulla sua fisiologia. Grazie ad un approccio delicato e per nulla invasivo, aiuta il piccolo paziente a liberarsi dalle eventuali tensioni tissutali, contribuendo così alla sua autoguarigione. È il bambino stesso che, inconsciamente, detta i modi e i tempi da seguire durante i vari trattamenti osteopatici: questo sta a significare che non ci sono delle regole che stabiliscano a priori quante sedute siano necessarie, ma lo si concorda insieme (operatore e famiglia) volta per volta per lo svolgimento di un percorso ottimale.

A chi può essere d’aiuto l’osteopatia pediatrica?
L’osteopatia pediatrica può essere d’aiuto a tantissimi pazienti, fin dal periodo neonatale. Non c’è, infatti, un limite minimo di età per portare un bimbo dall’osteopata: l’operatore si adatterà man mano alla sua fase evolutiva, rispettandone a pieno la fisiologia.
Quali sono i disturbi trattabili attraverso l’osteopatia pediatrica?
L’osteopatia può essere d’aiuto al bambino, in base alla sua età, per diversi disturbi. Ne sono un esempio:
- Coliche gassose e stipsi (stitichezza)
- Rigurgiti e reflusso gastroesofageo
- Problematiche respiratorie (es. asma)
- Plagiocefalia (testolina piatta) e varie asimmetrie craniche
- Difficoltà di suzione e nell’allattamento
- Problematiche temporomandibolari
- Disturbi dello sviluppo neuropsicomotorio
- Alterazioni posturali
- Irritabilità e disturbi del sonno
- Cicatrici
- Prevenzione e recupero post traumi sportivi

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Come funzionano le sedute di osteopatia pediatrica?
Ogni seduta osteopatica comincia con l’anamnesi, vale a dire la raccolta da parte dell’operatore delle informazioni circa il motivo della consultazione e la storia clinica del paziente.
Segue la valutazione osteopatica del paziente, che comprende una serie di test visivi e manuali, utili per formulare la diagnosi osteopatica sulla base di una o più disfunzioni somatiche.
Dopo aver individuato un’area maggiormente in disfunzione, l’operatore comincia il trattamento osteopatico, utilizzando quella stessa area come “chiave d’accesso” all’intero organismo. Le tecniche sono esclusivamente manuali, dolci e per nulla invasive: ne sono un esempio le tecniche cranio-sacrali, di BLT o BMT (bilanciamento delle tensioni legamentose / membranose), fasciali, strutturali o funzionali. Al termine della tecnica, l’osteopata esegue nuovamente i test iniziali, per valutare l’evoluzione del trattamento.
Dopo circa 45/60 minuti, la seduta è terminata e l’osteopata può congedare il paziente.
Osteopatia pediatrica e gravidanza
L’osteopatia può essere un ottimo aiuto alla futura mamma in dolce attesa, sia per quanto concerne l’eventuale sintomatologia riportata in fase acuta e cronica, sia a scopo preventivo, per preparare al meglio la donna al momento del parto.
Con l’osteopatia in gravidanza si possono trattare disturbi prettamente muscolari o neurologici (come dolore diffuso o localizzato in una determinata area della colonna vertebrale, sindrome del tunnel carpale e/o dello stretto toracico, fascite plantare, cefalea, ecc. ecc. ), ma anche quelli di tipo viscerale (come stipsi, gonfiore addominale, reflusso gastroesofageo, difficoltà nella respirazione, ecc. ecc.).
